ABC News: No to 'Deaf' Embryos
La legge 40 e la proibizione di indagini pre impianto sembrano lontane anni luce. I difensori dell'embrione (a quando la proclamazione della sacralità della blastula?) - che però non leggono - potrebbero utilmente riflettere su notizie come questa. La coppia di sordi congeniti che desidera utilizzare l'indagine pre-impianto al fine di assicurarsi che anche il futuro figlio sia sordo, e non il contrario, e preannuncia una battaglia legale al fine di assicurarsi questo diritto, non in quanto "minorati" ma in quanto facenti parte di una minoranza (oppressa) con una propria cultura, una propria sensibilità ed una compiuta capacità di relazionarsi col mondo, apre un nuovo campo di riflessione su termini quali "normalità" ed "handicap". In effetti, ove il paradigma interpretativo mutuato dall'etologia definisce normodotato l'individuo in possesso di tutti gli strumenti forniti alla sua specie dall'evoluzione al fine di assicurare la propria omeostasi, in un mondo ove l'interazione tra individuo ed ambiente è sempre più mediata dal sociale si aprono appunto spazi di rivendicazione di una "normalità altra" quale quella avanzata dalla giovane coppia di non udenti.
La legge 40 e la proibizione di indagini pre impianto sembrano lontane anni luce. I difensori dell'embrione (a quando la proclamazione della sacralità della blastula?) - che però non leggono - potrebbero utilmente riflettere su notizie come questa. La coppia di sordi congeniti che desidera utilizzare l'indagine pre-impianto al fine di assicurarsi che anche il futuro figlio sia sordo, e non il contrario, e preannuncia una battaglia legale al fine di assicurarsi questo diritto, non in quanto "minorati" ma in quanto facenti parte di una minoranza (oppressa) con una propria cultura, una propria sensibilità ed una compiuta capacità di relazionarsi col mondo, apre un nuovo campo di riflessione su termini quali "normalità" ed "handicap". In effetti, ove il paradigma interpretativo mutuato dall'etologia definisce normodotato l'individuo in possesso di tutti gli strumenti forniti alla sua specie dall'evoluzione al fine di assicurare la propria omeostasi, in un mondo ove l'interazione tra individuo ed ambiente è sempre più mediata dal sociale si aprono appunto spazi di rivendicazione di una "normalità altra" quale quella avanzata dalla giovane coppia di non udenti.
Se la proclamazione della "sacralità della vita" come viene formulata dal cattolicesimo oltranzista è una solenne bischerata che non regge oltre l'immediato impatto emotivo, ben altra densità ed implicazioni potrebbe avere la difesa dell'embrione portatore di difetti genetici in quanto futuro membro di una minoranza (e come tale soggetto a tutela costituzionalmente garantita). Temo (spero) però che la gerarchia, tradizionalmente sospettosa nei confronti delle minoranze e dei diritti di queste, non sia molto disposta ad avviarsi su questa strada, dagli sbocchi certamente fruttuosi, ma anche imprevedibili, ove Ruini potrebbe un giorno trovarsi a fianco di Regina (transex intelligente e spiritosa).



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