Proseguiamo la nostra carrellata sui convertiti dello Strapaese [1]. Qui, un breve squarcio sull'uomo giusto al posto giusto; una sorta di Jack Lang lunigiano, potremmo dire. (estraggo dal corpo dell'articolo, grassetto mio - Per favore, assaporate il testo.... ed evitate i troppo facili commenti):
L'outing del ministro della Cultura: "faccio finta, ma non trovo la bellezza"
Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che in una intervista al settimanale Grazia, spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco».«Coltivo la mia spiritualità con molta fatica e molte contraddizioni.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco». [2]
Nell’intervista, Bondi parla tra l’altro del suo legame con Berlusconi: «Non sono attratto dal potere o dal fascino che emana bensì dall’affetto per la persona - dice - Il mio rapporto con Berlusconi è molto più complesso di come appare». Poi spiega di essere stato «uno dei consiglieri più autonomi di Berlusconi: «Il mio compito era quello di discutere in privato con lui, non quello di contraddirlo pubblicamente».
L'outing del ministro della Cultura: "faccio finta, ma non trovo la bellezza"
Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che in una intervista al settimanale Grazia, spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco».«Coltivo la mia spiritualità con molta fatica e molte contraddizioni.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco». [2]
Nell’intervista, Bondi parla tra l’altro del suo legame con Berlusconi: «Non sono attratto dal potere o dal fascino che emana bensì dall’affetto per la persona - dice - Il mio rapporto con Berlusconi è molto più complesso di come appare». Poi spiega di essere stato «uno dei consiglieri più autonomi di Berlusconi: «Il mio compito era quello di discutere in privato con lui, non quello di contraddirlo pubblicamente».
.
[1] Strapaese: il termine viene oggi usato - in senso peggiorativo - per definire atteggiamenti di esasperata chiusura provinciale, ed in questo senso lo usa anche il Vostro umile servo; ma non scordiamo che Strapaese è stato il vivaio ove si sono formati alcuni tra i migliori ingegni del nostro '900. Rammentiamo tra i tanti, Mino Maccari (Il Selvaggio) e Leo Longanesi (L'Italiano, Omnibus). Per iniziare un approfondimento, eccovi alcuni link:
[2] "...I filistei colti sogliono esigere dall'opera d'arte che dia loro qualcosa. Non si scandalizzano più del radicalismo, ma ripiegano sull'affermazione - sfrontatamente modesta - di non capire. Questa affermazione elimina anche la resistenza, l'ultimo rapporto negativo alla verità, e l'oggetto scandaloso viene classificato con un sorriso tra gli oggetti toto coelo differenti: i beni di consumo, tra cui si può scegliere, e che si possono respingere senza assumersi alcuna responsabilità. "Sono troppo ignorante, troppo all'antica; insomma, non posso capire"; quanto più ci si fa piccoli e tanto più fiduciosamente si partecipa al possente unisuono della vox inhumana populi, al tribunale supremo del pietrificato spirito del tempo. L'incomprensibile, da cui nessuno ricava qualcosa, si trasforma da delitto provocante, in follia degna di compassione..." T.W. Adorno "Minima Moralia" cit. pag. 211
Leggi l'articolo
Leggi l'articolo



Nessun commento:
Posta un commento