mercoledì 12 novembre 2008

Rifiuti: nuovi arresti a Napoli

Nella percezione della gente (niente di peggio della "gente") la cosa sta pian piano scivolando nella normalità: "arrestateli tutti, gli sta bene...."
Il vostro umile servo abita a Viareggio, la "perla del Tirreno", nella civilissima Toscana, zona residenziale; la circoscrizione "bene" esprime ad ogni tornata elettorale una schiacciante maggioranza di destra "pesante"; la triste chiesona moderna che opprime il quartiere accoglie ogni domenica la folla "giusta" (lo si vede dal mare di s.u.v. che, nell'occasione, intasa piazza e strade circostanti); a poche decine di metri da casa ha una piazzuola con i cassonetti (per la raccolta differenziata: plastica da una parte, lattine dall'altra, vetro a sé, carta a sé, rifiuti verdi a sé, e poi il misto).
Ebbene, tutti questi bei cassonetti - quando non sono bruciati - (capita spesso...i frugoletti sono vivaci) appaiono permanentemente affogati da una caterva di divani, televisori, reti da letto, batterie auto, mattoni, legnami, ecc. che dilagano per la strada.
E notate bene che, tutto considerato l'azienda municipale (anzi, no, è diventata una S.p.A. - modernissima!) funziona passabilmente e porterebbe via sta robba gratis, previa richiesta telefonica al numero verde (che nessuno fa).
Arresto? denuncia? ma và; non siamo mica in terronia! Una multina? ma non esiste! I pizzardoni girano al largo...
E allora, chiedo ufficialmente alle competenti autorità che le norme punitive, attualmente vigenti solo nelle regioni meridionali, vengano immediatamente estese a tutta l'Italia e, ove questo non fosse possibile, perlomeno al quartiere Don Bosco di Viareggio: "arrestateli tutti, gli sta bene...".

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