giovedì 4 dicembre 2008

"Bombe al Duomo: per Natale voglio far esplodere la gente"

Gli arrestati non sono due scemi o due folli, o due primitivi, come potremmo essere portati a pensare da un malaugurato senso di superiorità culturale nel leggere la trascrizione dei loro colloqui.
Sono invece, purtroppo, due individui soli di fronte alla potenza del mito, ed in un contesto neocoloniale.
Posso rispondere così, indirettamente, ad un mio simpatico ed intelligente commentatore (il quale mi rimprovera di non tenere in debito conto la marxiana distinzione tra "struttura e sovrastruttura"), evitando - mi pare - sia l'ipostasi della struttura, sia ogni psicologismo politicamente corretto, di fronte ad una potenza che riesce a spingere un numero crescente di persone a sacrificare la propria (e l'altrui) vita negli attentati suicidi di cui leggiamo quotidianamente, da anni. Probabilmente le mutue relazioni tra le due categorie vanno - e anche rapidamente - ripensate.
In questo, devo dire, Alfred Rosenberg conosceva i suoi polli molto meglio di Andrej Zdanav.

http://it.wikipedia.org/wiki/Struttura_e_sovrastruttura

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beh, a mio avviso non bisogna confondere l'analisi con la realtà. Che il mondo reale sia permeato di costrutti, religioni o miti che dir si voglia, non implica che questi non debbano essere analizzati come tali nel contesto del materialismo storico, se il nostro vero scopo è quello di cercare la motivazione profonda della suddivisione del mondo in classi. E' troppo se elaboro del mio e faccio un salto nel mondo delle scienze, identificando le aberrazioni del capitale col meccanismo preda-predatore? Ad ogni modo, non per polemica, ma giusto per proporre altri spunti di riflessione, oggi, scorrendo la rete, ho trovato questo, che ti propongo, senza peraltro averne letto in precedenza.

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