Insomma, Catania non c'entra, anche se è la città massimamente iperrealista di una regione iperrealista come la Sicilia, specchio d'Italia. Sembra che il giovane M.P si sia trovato al centro della "tempesta perfetta"; quella scatenata da due esseri umani che dopo aver condiviso per anni la più stretta intimità - anzi, forse proprio a causa di questa condivisione, si scoprono non solo estranei l'uno all'altra, ma separati da un abisso di rancore (i cui contenuti proiettivi la fanno, ovviamente, da padroni). Ancora due anni, prima di poter assistere alla mischia dai - relativamente sicuri, ammesso che esistano - bordi del ring.
Ecco il primo "lancio" della notizia:
Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione (il ragazzo, non la madre)
Le madri che militano in Rifondazione sono già a rischio, figuriamoci i sedicenni. Il fatto poi che il segretario della sezione sia un maggiorenne (come notano intelligentemente i servizi sociali) invece di essere, che sò, un lattante o tuttalpiù un alunno della scuola dell'obbligo, aggrava pesantemente la situazione! Ci sarebbe da augurarsi che il giudice, nella sentenza, oltre all'affidamento al padre, imponga al ragazzo il divieto di iscrizione ad un siffatto partito di pericolosi sovversivi e maggiorenni. Ma ecco che, a tambur battente, la vicenda si precisa. Parlano, appunto, il giovane M.P., i preoccupati esponenti della sinistra orfana (ma - evitiamo fraintendimenti - non priva di una sua dolente dignità), ed il giudice:
Le madri che militano in Rifondazione sono già a rischio, figuriamoci i sedicenni. Il fatto poi che il segretario della sezione sia un maggiorenne (come notano intelligentemente i servizi sociali) invece di essere, che sò, un lattante o tuttalpiù un alunno della scuola dell'obbligo, aggrava pesantemente la situazione! Ci sarebbe da augurarsi che il giudice, nella sentenza, oltre all'affidamento al padre, imponga al ragazzo il divieto di iscrizione ad un siffatto partito di pericolosi sovversivi e maggiorenni. Ma ecco che, a tambur battente, la vicenda si precisa. Parlano, appunto, il giovane M.P., i preoccupati esponenti della sinistra orfana (ma - evitiamo fraintendimenti - non priva di una sua dolente dignità), ed il giudice:
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"Mio padre ha preso spunto dalla mia tessera di giovane comunista per sostenere che mia madre non è in grado di badare a me, perché i comunisti sono persone che portano i figli su una brutta strada". Rompe il silenzio e difende la madre, il sedicenne che i giudici di Catania hanno affidato al padre con un provvedimento che nelle motivazioni cita l'iscrizione del minore al circolo Tienanmen dei Giovani comunisti. Sulla vicenda fanno sentire la loro voce anche l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti e il leader del Pdci Oliviero Diliberto. Il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero chiede l'intervento del Capo dello Stato. Ma il giudice che ha firmato l'ordinanza smentisce tutto: "Nessun riferimento diretto o indiretto alla militanza politica del ragazzo"........."Nel provvedimento non c'è alcun riferimento diretto indiretto alla militanza politica del ragazzo o a luoghi di ritrovo riconducibili a movimenti politici", replica Massimo Esher, il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Catania che ha firmato l'ordinanza di affidamento al padre del sedicenne. Il giudice aggiunge che "l'unico riferimento contenuto nel provvedimento riguarda la frequentazione del ragazzo relativa a luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope. Ma questi non sono riconducibili a partiti". Esher dice anche di non ricordare traccia della tessera comunista e che questa comunque "non è stata presa in considerazione. E' possibile - spiega il magistrato - che il padre abbia prodotto fotocopia di una tessera di appartenenza a un partito ma per noi questo è assolutamente indifferente".
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Prendo atto della doverosa precisazione di Massimo Esher ed attendo - se possibile - la pubblicazione (senza omissis....dev'essere un pezzo di alta squolla) del rapporto dei servizi sociali, e anche del dispositivo. Mi piacerebbe pure sentire il padre, fin'ora il convitato di pietra nella pièce. Alla prossima..



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