martedì 2 dicembre 2008

Science, dogmas and the state

L'interessante recensione [1] di Elena Cattaneo che propongo alla riflessione di noi tutti analizza un'altra piccola tappa nell'allontanamento dell'Italia dall'Europa. Processo che è in corso da qualcosa più di quattrocento anni, come nota acutamente Armando Petrucci nella sua Introduzione a "La nascita del Libro":
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"[....] E' proprio in Italia che, quasi in modo simbolico (Roma è vicina!) le possibilità di controllo da parte delle pubbliche autorità insite nel meccanismo di produzione e di diffusione del libro a stampa vennero rese evidenti dal brutale intervento della Chiesa controriformista nel mondo del libro; nel 1575 a Roma si arrivava ad affermare: "La santa Chiesa havrìa più bisogno che per molti anni non vi fusse stampa" [2]; il che, ovviamente non solo non poteva avvenire, e non avvenne, ma non era in realtà neppure seriamente auspicato. Ciò che invece era auspicato, ed avvenne, fu la chiusura delle frontiere italiane all'importazione di opere dai paesi protestanti, il controllo rigoroso del commercio librario e della stampa, con la conseguenza di un "definitivo distacco della vita intellettuale e religiosa italiana da quella europea" [3] [....]" [4]
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Leggi l'articolo
[1] A. Massarenti "Staminalia - Le cellule Etiche e i Nemici della Ricerca", Guanda, Milano 2008
[2]A. Rotondò "la censura ecclesiastica e la cultura" in Storia d'Italia, V, Einaudi, Torino 1973, p. 1403
[3] ivi, p. 1407
[4] A. Petrucci "Per una nuova storia del libro", pp. XXVIII sgg, in: L. Febvre e H.-J. Martin "la nascita del libro" I, Laterza, Bari 1977

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