Ho sempre pensato che la caratteristica saliente di ogni negazionismo si la stupidità. Una sorta di imbecillità maniacale e minuziosa, che - proprio ed unicamente a causa della somma di energie dispiegate - riesce ad ottenere una, purtroppo vasta, eco. Per questo, concordo in pieno con quanto scrive Ben Goldacre nell'articolo che vi invito a leggere(grassetto mio):
Happy New Year and everything, but know this: nothing has changed, people continue to have stupid ideas, newspapers continue to laud them, and lives will be lost. Here is just one: What if everything you thought you knew about Aids was wrong? That was the title of a book by Christine Maggiore, an HIV/Aids-denialist lauded in the American media. She is now dead [....].
Happy New Year and everything, but know this: nothing has changed, people continue to have stupid ideas, newspapers continue to laud them, and lives will be lost. Here is just one: What if everything you thought you knew about Aids was wrong? That was the title of a book by Christine Maggiore, an HIV/Aids-denialist lauded in the American media. She is now dead [....].
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2 commenti:
Di questa storia negazionista della relazione tra AIDS e HIV ero già al corrente, per averne letto un breve report affisso sulla porta del mio supervisor a Berkeley, più di dieci anni fa. Mi intriga capire come le ipotesi più strampalate allignino proprio nei luoghi in cui le punte della scienza 'tradizionale' sono eccelse, come a Berkeley. Forse è banalmente ignoranza, perché gli scienziati, sai, sono molto presuntuosi nell'affermare la validità delle proprie ipotesi, soprattutto quando si addentrano in campi borderline. Eppure, talvolta, è proprio di questa ignoranza che si alimentano le idee migliori.
La mia sensazione (ma penso che tu la possa facilmente condividere) è che le ipotesi più strampalate - con il loro seguito di disastri - allignino sempre e dapertutto, stante che in questo mondo incerto una sola cosa è sicura: la mamma degli imbecilli è sempre incinta (e partorisce a ritmo industriale). Ti sei mai interrogato (è una domanda seria) sul ruolo evolutivo dell'imbecillità? Tutte le volte che mi ci sono provato mi sono perso in abissi vertiginosi...
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