
Questi idioti, pericolosi e criminali, vanno immediatamente individuati e fermati. L'antisemitismo - che, ricordiamocelo, solo pochi decenni addietro ha portato il mondo sull'orlo della catastrofe - va isolato e pubblicamente denunciato, senza tentennamenti e ammiccamenti. Ha perfettamente ragione Alemanno a parlare di "demenza aggressiva" associando in questa l'antisemitismo di destra e di sinistra, a proposito del quale cito Raffaele Simone: [1]
A ciò si aggiunga che, in epoca moderna, sinistre di varia declinazione hanno manifestato un'incorreggibile attrazione verso diversi tipi di cause perse, dubbie o francamente inqualificabili. Cosa ci sia propriamente "di sinistra" nella causa palestinese e in che senso la sinistra si senta obbligata ad investire politicamente su di essa, è rimasto misterioso a molti [....] Tra l'altro, i valori tipici dell'islamismo (anche quello moderato) sono l'opposto esatto di quelli che la sinistra dovrebbe nativamente sostenere: libertà di pensiero e di parola, educazione critica, laicità, parità tra i sessi, diritti politici e civili, separazione dei poteri, sviluppo economico. [2]
L'illustrazione più lampante di questa propensione è offerta dalla durevole simpatia per la causa palestinese, che è stata trasferita poi alla causa araba in toto e, presso alcuni, con un passaggio non privo di coerenza, s'è trasformata in una velata benevolenza verso l'islamismo radicale. L'altra faccia della medaglia, anch'essa sosrprendente, è la preclusione dinanzi al problema ebraico, che in taluni casi prende un colorito quasi antisemita [.....]
[1] Raffele Simone: "Il mostro mite" cit. pp. 43/44
[2] Bernard Lewis "Il suicidio dell'Islam", Mondadori, Milano, 2002



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