lunedì 16 agosto 2010

Il prezzo delle merci (Dedicated to Gianna)

Ma com'è curiosa la mente umana! Dopo una dura giornata di lavoro te ne stai seduto in terrazza, solo, una birra fresca sul tavolo. Tua moglie è in riviera - e la presumi intenta al bridge con le amiche - ed anche l'amante, non più giovanissima ma giovanilizzante, con la quale intrattieni da anni un ondivago rapporto, è lontana, impegnata in un trek subacqueo; nel Mar Rosso.  Se ti domandassero cosa cavolo sia un trek subacqueo tri troveresti in imbarazzo, nonostante la dovizia di eccitati particolari che ti sono stati riversati addosso durante l'ultimo, tenero  incontro, ne' ti aiutano i criptici sms inviati dalla barriera corallina: "mnk tnt alla tua Cicci, mia belva tesoruccia! tvb". 
Cicci, nella vita, è una spietata avvocato divorzista alla quale ti rivolgesti quando stavi separandoti dalla tua prima moglie. Te l'aveva consigliata la tua analista - facevano entrambe parte di un'associazione per il divorzio soft -  una volta convintasi che tu avessi sufficientemente elaborato  il lutto per la separazione. 
Mentre stava spiegandoti come sottrarre - in maniera perfettamente legale anche se moralmente discutibile -   la maggior parte dei tuoi beni alle mire della prossimamente ex-moglie, i  tuoi occhi sprofondarono nel solco tra le sue tette,   Lei se ne accorse. 
Così lo studio perse un cliente; fu irremovibile su questo aspetto della vostra fresca liaison - mai mescolare sesso e lavoro - non senza averti rimesso un'ultima salatissima parcella. 
Il vostro clandestino rapporto - tra alti e bassi - non è stato interrotto neanche dal tuo secondo e felice matrimonio. Nelle fasi di alta la possiedi con cadenza bisettimanale, ad orario fisso, sul tavolo in cuir de Russie nel salottino insonorizzato del suo studio: "sono in riunione con l'architetto, non voglio essere disturbata per nessun motivo". 
Adesso pare impegnata ad ammirare i cirripedi di Marsà 'Alam. Dal non detto  della bella, intuisci che lo skipper abbia trent'anni meno di te, lo stomaco piatto,   sia  riccio, muscoloso ed abbronzato come un dio greco e semplicemente irresistibile mentre cazza la scotta della randa con mano sicura. Ma non sei geloso - e come potresti? - anzi, lo commiseri un po' per il superlavoro notturno al quale lo immagini costretto. La barca passa i settanta piedi, ed ha molte cabine. 
Tu invece, solo in terrazza, ti concedi alla dolce stanchezza dei tuoi sessant'anni. Non sei costretto a tendere gli addominali, ne' a trovare argomenti di conversazione, ne' ad attizzare fuochi che amerebbero languire. Un'amica di tua moglie, parlando dei rispettivi mariti, ebbe a dire: "Siamo sposate a dei merli!" Intendeva dire - interpretandola benevolmente - che gli uomini, invecchiando, assomigliano sempre più ai merli: le gambe stecchite, il ventre prominente, un gran naso giallo  a becco. Quando la sera ti osservi nudo nella luce impietosa dello specchio, le devi dare ragione. 
Ma non è ancora il momento della prova-specchio (perché le donne hanno bisogno di tutta quella luce, poi?) Il tramonto stende le sue dita rosee dietro a te; la birra ghiacciata lascia un cerchio umido sul tavolo, le gambe - da merlo - comodamente stese. 
Non un fremito agita le fronde dei platani che tanta parte al guardo ascondono dell'ultimo orizzonte. 
Tutto è silenzio... 
Apri "The Fourth Hand" (siamo pochi attimi prima che Patrick, il protagonista, perda sbadatamente la mano sinistra tra le fauci di un leone del Great Ganesh Circus) e leggi: " Many of the performers [del Great Ganesh Circus] were children, and these mostly girls. Their parents had sold them to the circus [....] For example, the mayority of the child performers in an Indian circus were girls because their parents had no wanted them to become prostitutes; at worst, the boys not sold to a circus would become beggars. (Or they woul starwe)" 

E' a questo punto - per uno di quei curiosi giri della mente  - che ti assale il pensiero degli, e delle, innumerevoli che hanno sofferto e sono morti nelle miniere, nelle officine, incatenati ai banchi delle galere o ai letti dei lupanari, nei campi di cotone e sui marciapiedi, nelle favelas costruite nelle discariche, nelle caverne di Dora e nei forni di Mauthausen,  nei lager libici e nel mare tra Malta e Lampedusa, nei container fermi al gelo e al sole nei piazzali doganali e sai - con assoluta certezza sai -  che la merce più a buon mercato su questa terra è l'essere umano.

1 commento:

Maridasaro ha detto...

Che scrittura intrigante! Complimenti!

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