Visualizzazione post con etichetta Il PdL e la scienza (un rapporto difficile). Mostra tutti i post
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martedì 23 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
La lingua dei segni
"Lo scorso 26 luglio la XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati ha licenziato un testo riguardante la “Lingua dei Segni Italiana” (LIS) che approderà in Aula dopo le vacanze estive. L’Iter della Legge ha già proposto una prima versione, uscita dal Senato, in cui venivano salvaguardati buona parte dei principi base individuati dall’ONU nel dicembre 2006 nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
Nel percorso alla Camera invece, il testo del Senato è stato profondamente modificato, tanto da risultare, allo stato dell’arte, gravemente lesivo di alcuni diritti individuati dalla Convenzione ONU. In particolare la LIS viene ricondotta ad una visione antiquata e marginale [...]" Read more
giovedì 9 giugno 2011
Nuclear power is expensive and uninsurable
"The world's beleaguered nuclear industry continues to take a battering. The "nuclear renaissance" juggernaut that once seemed unstoppable now appears dead in its tracks.
But it's the sheer cost of nuclear that may overwhelm any industry "renaissance."
The cabinet of Germany's conservative government on Monday voted to take the country out of nuclear permanently by 2022. Not to be outdone on the right, the country's opposition parties say that's not fast enough.
The conservative party in the state of Bavaria has gone even further and says that while it was first in German nuclear power, it will now be first in exiting nuclear. Bavaria, known as the "Texas of Germany" for its conservatism, gets more than 50 percent of its electricity from nuclear energy.
Little data exists on the actual cost of new nuclear generation [...]".
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mercoledì 18 maggio 2011
giovedì 14 aprile 2011
«Nei libri di testo fango sul Pdl»
A prescindere dal fatto che il PdL il fango se lo crea da solo, senza necessità di raccattarlo nei libri scolastici, questo disegno di legge mi pare assai cervellotico e ridicolo. Non mi sarei aspettato peraltro niente di diverso da quella testa fina di Gabriella Carlucci, nota per la surreale e vergognosa battaglia che condusse contro la nomina di un fisico di fama mondiale quale Luciano Maiani alla presidenza del CNR
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mercoledì 6 aprile 2011
Invertìti, musulmani, darwiniani Le crociate dello scienziato De Mattei
Questo De Mattei dev'essere una persona con dei gravi e dolorosi - ancorché non riconosciuti - problemi personali. Ed è vice-presidente del CNR.... Probabilmente è l'amaro prezzo che dobbiamo pagare per avere ottenuto Maiani alla presidenza (con buona pace della gentile onorevole Gabbriella Carlucci, della quale potete vedere le disavventure qui)
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giovedì 10 marzo 2011
lunedì 8 novembre 2010
Spostamento data manifestazione a Montecitorio: 17 novembre!
Cari tutti,
la MANIFESTAZIONE di PROTESTA e di RILANCIO della RICERCA PUBBLICA NON si terrà il 16 novembre ma:
MERCOLEDI' 17 NOVEMBRE alle ore 10.30 in PIAZZA MONTECITORIO.
VI INVITIAMO A SOTTOSCRIVERE IN OGNI CASO ALLA PAGINA:
E A PARTECIPARE!
Invitiamo ancora tutti ad una mobilitazione generale, partecipando alle iniziative che tutti i sindacati proclameranno (speriamo molte) nei prossimi giorni. A partire dall'assemblea pubblica al CNR indetta per mercoledì 10 novembre dalla FLC-CGIL.
Cordialmente,
Osservatorio sulla Ricerca
Un disastro!
Da Rino Falcone, ricevo e pubblico:
Cari tutti,
Un disastro! Uno tra i tanti che l'Italia di questi anni si trova ad affrontare. L'ennesimo colpo alle infrastrutture culturali, scientifiche e tecnologiche del Paese. Una zavorra che potrebbe far affondare definitivamente il sistema nazionale della conoscenza.
La traduzione in concetti immediati è semplice: cosa pensereste di un ente di ricerca trasformato in ministero (di quelli italiani di cui è nota l'inefficienza)? O peggio, se è possibile, in una sorta di ente di governo, modello RAI? Come valutereste il fatto che un direttore generale (direttamente scelto dal ministro) abbia a decidere della gestione degli istituti di ricerca? Cosa direste sul fatto che le risorse di un progetto scientifico acquisite in una gara europea debbano essere approvate non dal direttore scientifico ma dall'amministrativo fiduciario del ministro? Quale impressione vi darebbe il fatto che tra un Presidente di riconosciuto merito scientifico e un Tecnico di Amministrazione fedele al politico di turno, siail secondo a prevalere nelle scelte decisive per il futuro dell'ente scientifico?
La chiamano (e lo teorizzano nel marketing politico che accompagna questa vergognosa manovra) scelta di "governance duale"; e ne glorificano le qualità parlando di cultura manageriale, di efficienza nella gestione dei flussi di risorse, insomma un fondamentale problema di management. Da risolvere con la burocrazia ministeriale!
La sostanza invece sta nella VOLONTA' DI CONTROLLO E DI INFLUENZA che la politica vuole prepotentemente avere sulla GESTIONE e sull'AUTONOMIA degli Enti Pubblici di Ricerca, mettendo in discussione l'importanza (che in certi casi è fondamentale) della terzietà della ricerca pubblica.
Non stiamo contestando il sacrosanto diritto della politica di assumersi le scelte di indirizzo strategico sullo sviluppo del Paese (esistono consolidati strumenti per questo, quali il Piano Nazionale della Ricerca)!
Contestiamo che PER METODO si debba sottomettere a dei burocrati l'organizzazione e lo sviluppo delle attività di ricerca e scientifica della conoscenza.
Per questa via sarà più semplice probabilmente approntare ulteriori gravissimi tagli al settore, come quelli che già si paventano nei piani finanziari del prossimo anno (deflussi di risorse, altro che flussi!), senza ricevere significativi ostacoli dalle comunità soggiogate.
La questione, tragicamente ironica, è che questa manovra avvenga attraverso lo strumento legislativo che avrebbe dovuto concedere la PIENA AUTONOMIA agli enti di ricerca pubblici, applicando uno dei principi della Costituzione Repubblicana: quello dell'autonomia statutaria, riconducibile all'articolo 33.
Nessun ministro, nessun governo aveva mai pensato di poter ridurre gli enti di ricerca pubblici a dei dipartimenti ministeriali; nessuno aveva mai ritenuto di approntare così sfrontatamente una matrice burocratico-amministrativa per la ricerca pubblica. Dove la funzione scientifica è sottoposta alla funzione amministrativa: la ricerca al servizio dell'amministrazione piuttosto che viceversa!
Inquietante è il silenzio e l'indifferenza che i media e i commentatori di questioni collegate alla ricerca e all'economia dedicano a questo sopruso.
Un sopruso che si consuma essenzialmente a danno delle possibilità di rilancio del Paese.
Spaventoso è però anche il silenzio degli operatori del settore: gli scienziati, i ricercatori, il personale tutto degli enti di ricerca. Un deficit ingiustificabile per una comunità che rischia, se questo fosse mai possibile, di offrire un alibi alla normalizzazione burocratica che si sta disegnando.
E' il momento di interrompere questo silenzio, dentro e fuori di noi. E' fondamentale che ciascuno valuti fino in fondo l'enorme potenziale impatto di questo cambio storico nella conduzione della ricerca pubblica. Serve una grande mobilitazione dei ricercatori degli enti pubblici di ricerca! E che si esprima anche la piena solidarietà del resto della società, interessata quanto noi al futuro della ricerca che è parte essenziale del futuro del Paese! E' fondamentale che si giunga presto ad una importante iniziativa pubblica che veda TUTTI quanti vogliano opporsi a questo progetto stravolgente manifestare insieme.
Chiediamo ai sindacati (TUTTI) di rafforzare le iniziative che hanno già avviato. E che vanno nella direzione che anche noi auspichiamo.
Aderiamo, in questo senso, a qualunque iniziativa che si opponga a questo progetto stravolgente, a partire dall'assemblea pubblica al CNR il prossimo martedì 10.
Invitiamo comunque a partecipare ad una grande MANIFESTAZIONE di PROTESTA e di RILANCIO della RICERCA PUBBLICA: MARTEDI' 16 NOVEMBRE alle ore 10.30 a PIAZZA MONTECITORIO.
Chiederemo ai politici di tutti gli schieramenti che hanno a cuore le sorti del Paese di intervenire e di prendere responsabilmente posizione.
Noi saremo in piazza come scienziati e operatori del settore per rivendicare con forza le ragioni che rendono alta la qualità della ricerca in un paese moderno.
E SE PUOI PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 16 NOVEMBRE A ROMA SOTTO IL PARLAMENTO!
Cordialmente,
Osservatorio sulla Ricercalunedì 12 luglio 2010
Osservatorio sulla Ricerca
Ricevo e pubblico, invitando chi si occupa di ricerca ad aderire all'iniziativa:
Cari Tutti,
l'appello per una reale autonomia degli Enti Pubblici di Ricerca ha raccolto in meno di una settimana circa 700 adesioni. Per vedere la lista: www.osservatorio-ricerca.it
Tra i firmatari compaiono alcuni nomi illustri, solo per citarne alcuni in differenti aree di ricerca: Carlo BERNARDINI, Marcello BUIATTI, Elena CATTANEO, Margherita HACK, Lucio LUZZATTO, Guido MARTINOTTI, Giorgio PARISI, Giorgio SALVINI.
Li ringraziamo, assieme a tutti gli altri, per aver deciso di sostenere una battaglia che, pur riguardando specificamente alcuni enti pubblici di ricerca, in realtà deve essere considerata a difesa del buon funzionamento dell'intera ricerca nazionale.
Dato il breve periodo di raccolta, il periodo estivo, la scarsa copertura del nostro indirizzario e l'assuefazione per questo tipo di iniziative, bisogna dire che il numero di sottoscrizioni è piuttosto buono.
Ciononostante, chiediamo l'impegno di quanti hanno già sottoscritto e di chi ancora non l'ha fatto per diffondere l'iniziativa e per aderire, al fine di raggiungere un numero ancora più cospicuo di firmatari.
Raccoglieremo le firme per tutta la settimana e invieremo tutti i materiali al Presidente Napolitano al termine di questo periodo.
Cordialmente,
Osservatorio sulla Ricerca
giovedì 8 luglio 2010
Il PdL e la Scienza (un rapporto difficile...)
Oggi, sull'onda della notizia sulla riabilitazione dei climatoligi ingiustamente accusati di aver manipolato i loro dati, ho deciso di inaugurare una nuova rubrica "Il PdL e la Scienza (un rapporto difficile)" per la quale vi invito a segnalarmi tutto ciò che stimoli la vostra fantasia di veterocomunisti intolleranti e faziosi (tanto, alla fine "l'amore vince sempre")
Climagate, scagionati gli scienziati "Nessuna manipolazione dei dati"
Questa notizia andrebbe scritta a caratteri cubitali. Vi ricordate l'indegna ondata di fango con cui si tentò di imbrattare l'IPCC, l'anno scorso? Ecco, era esattamente questo: una interessata ed indegna operazione di disinformacjia. Mi rammento anche alcuni moralisti nostrani (sappiamo che il partito dell'amore è ricco di illustri climatologi. Ve ne rammento i nomi. Sono i senatori del PdL Antonio D'Ali, Guido Possa e Andrea Fluttero) impegnati a demolire l'IPCC.
"[...]LONDRA - I climatologi dell'università britannica dell'East Anglia, finiti alcuni mesi fa al centro dello scandalo del "Climategate", non manipolarono i dati in loro possesso per accentuare l'allarme sui cambiamenti climatici. A stabilirlo una volta per tutte è un'indagine indipendente condotta dall'ex funzionario pubblico Sir Muir Russel, i cui risultati definitivi sono stati resi noti oggi. Nel rapporto stilato dalla commissione d'inchiesta si sottolinea come, dall'analisi delle oltre 1.000 e-mail incriminate scambiate tra i climatologi dell'Unità di Ricerca Climatica dell'università, non sia emersa alcuna prova che possa far dubitare dell' "onestà" e del "rigore" degli scienziati. [...]"
Read moreE questo è un articolo di Greenreport scritto mentre l'ondata di fango montava, in cui vediamo i nostri eroi in azione: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=3613
giovedì 26 febbraio 2009
Anniversari
Oggi mi sento faceto, e in vena di ricordi. Vediamo, vediamo.
Proprio un anno fa la gentile Gabbriella Carlucci (ex soubrette riciclata in politica dal Cavaliere - che conosce i suoi polli..) ed attualmente deputato della Repubblica, incappa in una piccola disavventura: Nel suo ruolo di bomba telecomandata, viene incaricata di opporsi alla nomina di Luciano Maiani alla presidenza del CNR. La bomba, solerte, esegue, ma implode e...si copre di ridicolo davanti al mondo. Questo avveniva un anno fa e nell'articolo di Gennaro Carotenuto (del 25 Febbraio 2008) che vi ripropongo (cliccate su "Anniversari") trovate un gustoso riassunto della vicenda.
Adesso, la bomba - revisionata - è di nuovo in pista con un D.d.L. [1] che mira a rendere un pochino più difficile la vita a chi pubblica qualcosa in Rete. Ma a fin di bene, però....
[1] http://punto-informatico.it/2553740/PI/Brevi/ddl-carlucci-fuori-anonimi-dalla-rete.aspx
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