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lunedì 4 luglio 2011

La notte della rete


Ecco qua. Noto - en passant - che è una caratteristica dei regimi totalitari l'utilizzo della "via amministrativa" per fare i conti con la dissidenza, o semplicemente con chi non la pensa in modo conforme. La via amministrativa è un modo spiccio per tagliare le gambe all'avversario senza ricorrere a leggi e quindi senza dover rendere il conto  che comunque la via legislativa prevede. Il regima nazista si guardò bene dallo stravolgere l'impianto legislativo della Repubblica di Weimar; molto semplicemente, ed efficacemente, sottopose - fondamentalmente per via amministrativa, e quindi apparentemente neutra - il corpo sociale ad una radicale riorganizzazione, la  Gleichschaltung, che ne rese in poco tempo il funzionamento conforme alle esigenze del Partito.
L'AGCOM nel suo piccolo - e per nobili motivi (ché Bruto è un uomo d'onore...) si è collocata, e con entusiasmo, su questa strada. Sarà interessante - tra un po' di tempo - stilare un catasto dei siti oscurati, dei post censurati (suggerisco di conservare una copia dei post off.line, per un più facile confronto) , dei blog soppressi. Non dubito - ad esempio -  che la criminalità organizzata saprà utilizzare al meglio questa delibera per tacitare le voci che le risultino scomode, esattamente come faranno le varie articolazioni del potere "legale" nella sua vasta zona grigia.  Ciò che mi addolora, comunque, in una partita che è ancora aperta è il sentire (avere la sensazione) che ai vertici dei partiti che mi dovrebbero rappresentare, in fondo in fondo, un bavaglio ai rompi*******i non è poi così sgradito. E' quella penosa sensazione già provata all'epoca ante referendum: vedere questi fare da gnorri, contribuire alla censura, ammiccare al PdL mentre ti davano una pacca sulla spalla: "ma certo, compagno, siamo con te", salvo poi saltare sul carro del "sì" quando questo si è rivelato vincente... A   quando il primo ricorso al TAR (del Lazio, ovviamente..)?

giovedì 14 aprile 2011

«Nei libri di testo fango sul Pdl»

A prescindere dal fatto che il PdL il fango se lo crea da solo, senza necessità di raccattarlo nei libri scolastici, questo disegno di legge mi pare assai cervellotico e ridicolo. Non mi sarei aspettato peraltro niente di diverso da quella testa fina di Gabriella Carlucci, nota per la surreale e vergognosa battaglia che condusse contro la nomina di un fisico di fama mondiale quale Luciano Maiani alla presidenza del CNR
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giovedì 7 aprile 2011

Una piccola censura?

Sarà un caso, ma non è possibile far sapere loro che "trattasi di un errore". Il link non è attivo....

mercoledì 6 aprile 2011

Invertìti, musulmani, darwiniani Le crociate dello scienziato De Mattei

Questo De Mattei dev'essere una persona con dei gravi e dolorosi - ancorché non riconosciuti -  problemi personali. Ed è vice-presidente del CNR.... Probabilmente è l'amaro prezzo che dobbiamo pagare per avere ottenuto Maiani alla presidenza (con buona pace della gentile onorevole Gabbriella Carlucci, della quale potete vedere le disavventure qui)
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lunedì 28 marzo 2011

Mediaset, a volte, mi fa tenerezza......

Bisogna ammettere però che la florida signora Villa ha il piglio sicuro dell'attrice consumata e che tutto il siparietto - lodi all'inquisito Bertolaso comprese - ha una bell'aria di naturalezza. Insomma, 300 euro ben spesi, potremmo dire, considerato che i destinatari del messaggio non leggono i giornali, non navigano in Rete, si affidano in toto alla TV generalista e votano avendo l'età mentale di un dodicenne (non particolarmente sveglio - parola di B.)

mercoledì 23 marzo 2011

Muti: «Salviamo la cultura ucciderla è un vero crimine»

Tra l'altro, Tremonti - il nostro pensoso tesoriere - ha dichiarato di "aver capito" dopo un recente colloquio con Muti. Allenterà i cordoni della borsa, insomma - ma non all'interno di un'organica e condivisa politica culturale nazionale (che manca). Si tratta qui piuttosto di una sorta di gentile concessione in stile feudale (che è poi l'aspetto che interessa a Tremonti e al suo dominus).  
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Barroso: "Sbagliato tagliare cultura e ricerca"

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I cervelli in fuga costano 200 milioni l'anno

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martedì 22 marzo 2011

Top 100 Universities in the World 2010/2011

"Once you destroy a university, it's very difficult to rebuild”
Thandika MkandawireLSE, Professor of African Development
Nello sfogliare - un po' sconsolato - la lista che vi presento, qui sono arrivato a questa citazione - tratta da un ottimo articolo di Sean Coughlan su BBC News di cui trovate parimenti il link  qui. La dedico, quale ammonimento, all'eterea ministro Gelmini ed al pensoso tesoriere Tremonti.
Aggiungo che , nella lista, occorre scendere al 176° posto per arrivare ad una Università italiana: Bologna, seguita da Padova al 261°, al 300° da Pisa e poi, giù giù.... 

giovedì 10 marzo 2011

NYT and "torture": Searching for a justification

Un piccolo giro tra contorsioni lessicali e logiche. Tra i commenti che ho letto, concordo in pieno con quello di "pishrow" (che ringrazio):  "It's axiomatic that we are the good guys. And the good guys would never torture anyone. Ergo, we have never tortured anyone..."
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lunedì 7 marzo 2011

Stragi di civili, l'ira di Karzai contro la Nato

Ci stiamo facendo amiche le popolazioni a suon di bombe (con quello che costano, le bombe, al giorno d'oggi...) e Karzai protesta anche?
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mercoledì 22 dicembre 2010

Odissea fecondazione assistita

MILANO - La fecondazione assistita in Italia, tra infertilità in aumento, pratiche lecite e pratiche vietate dalla legge 40. Ci sono tematiche che [...]
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giovedì 16 dicembre 2010

Resa dei conti per gli statuti degli EPR: il caso CNR!

Da Rino Falcone, ricevo e pubblico:

Cari tutti,
sembra che le prime immediate conseguenze al voto di fiducia stiano maturando. E poiché il voto di fiducia si è accompagnato con un forte indebolimento della maggioranza parlamentare (con i conseguenti rischi di una prematura scadenza della legislatura), c'è anche una certa fretta a "chiudere i giochi".
Ieri 15 dicembre si è svolto un CdA del CNR in cui i membri nominati dalla Gelmini per la realizzazione dello statuto si sono presentati con una bozza che, se possibile, rende ancora più determinante il ruolo del direttore generale nell'assetto dell'Ente.
In particolare:
1) si conferma che il Ministro NOMINA DIRETTAMENTE il Direttore Generale (stiamo parlando di un burocrate; infatti si recita in uno degli articoli: "Il DG è scelto tra persone di alta qualificazione tecnico professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profonda conoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli enti pubblici.")
2) le funzioni del DG sono incredibilmente estese e invadenti la sfera della competenza puramente scientifica (in ogni caso soverchianti quelle del Presidente che è uno scienziato scelto con il metodo del Search Committee).

Per esempio:

2a) Il CdA delibera il conferimento dell'incarico ai direttori di Dipartimento SENTITO il DG;
2b) Il CdA delibera il conferimento dell'incarico ai direttori di Istituto SENTITO il DG;
2c) Il CdA definisce gli obiettivi annuali del direttore generale e verifica gli OBIETTIVI DEFINITI DAL DG PER I DIRETTORI DI DIPARTIMENTO!!!
2d) Il DG IMPARTISCE ISTRUZIONI E INDIRIZZI OPERATIVI A TUTTE LE STRUTTURE DELL'ENTE!!!
Come potrà resistere un Presidente (anche molto autorevole) alla forza di un DG direttamente nominato dal Ministro e con la forza che gli viene da quelle soverchianti funzioni? E con un diretto "comando" sulla struttura vera dell'Ente: gli Istituti di Ricerca.
Si tenga conto che tutto questo avverrebbe nell'ambito di una legge che prevedeva l'AUTONOMIA statutaria degli EPR!
Stiamo di fatto andando ad una sorta di ministerializzazione della peggiore specie, in cui ATTRAVERSO IL DG LA POLITICA POTRA' PERMETTERSI DI INFLUENZARE/DETERMINARE LE NOMINE DEI DIRETTORI SCIENTIFICI DI DIPARTIMENTO E DI QUELLI DI ISTITUTO DEL CNR ed i loro "indirizzi operativi" cioè la ricerca svolta: un vero scandalo !
Avevamo denunciato fin dal suo varo i rischi della legge 213. Oggi le conseguenze di quell'atto legislativo vanno ben oltre i limiti prevedibili.
L'idea di trasformare il più grande Ente di ricerca del Paese in un dipartimento ministeriale in cui collocare amici fidati nei posti scientifici di rilievo (indipendentemente dal loro valore, altro che merito!) e da cui attingere le misere risorse per distribuirle in chissà quali canali delle proprie clientele, è un incubo che rischia di realizzarsi nelle poche prossime settimane!
Sarà fondamentale attivare una forte attività di vigilanza e di mobilitazione! E chiamare a sostegno la società tutta.
A presto sentirci. Cordialmente,
Osservatorio sulla Ricerca

P.S.: trovate sul nostro sito: www.osservatorio-ricerca.it due articoli recentemente usciti sulla rivista EMBO che affrontano le tematiche dell'autonomia della scienza e delle sue relazioni con la politica: (intervista ad Elena Cattaneo):

articolo di E. Cattaneo e G. Corbellini:


mercoledì 15 dicembre 2010

"Berlusconi, censura a Internet per favorire le sue televisioni"

"ROMA - "Così Berlusconi vuole censurare Internet" per "favorire le proprie imprese" commerciali e azzittire "la concorrenza politica". Gli ultimi due cablogrammi dell'ambasciatore Usa a Roma David Thorne diffusi da WikiLeaks, riferiscono le critiche, le perplessità e i sospetti dell'amministrazione Usa sulla "legge Romani". È il decreto anti-Internet che il governo italiano voleva far passare tra fine 2009 e inizio 2010. In un cablogramma del 3 febbraio 2010, Thorne sintetizza: "la legge [...]"
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lunedì 6 dicembre 2010

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