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giovedì 22 dicembre 2011

The U.S. Needs More Geeks: How to Make Science Cool

Concordo in pieno con quanto scrive Annie Murphy Paul in questo piacevole articolo:
"[...] Stanford University psychologist Carl Dweck has demonstrated that children with a “fixed mindset”—a belief that intelligence is innate and unchangeable—are less motivated and less resilient than children with a “growth mindset,” the conviction that effort and persistence make a difference. Students should be exposed to stories of great thinkers who struggled, Dweck has suggested, so that they come to realize that “even geniuses work hard.” A new study, published in the Journal of Educational Psychology, reports what happened when researchers did just that. [...]" Read more

mercoledì 17 agosto 2011

La scienza servita alle masse


Questo è l'incipit dell'articolo di Alessandra Baduel apparso su Repubblica del primo Agosto scorso:
"La mente umana pesa poco, ma consuma quasi un quinto dell'energia che serve all'intero organismo. Per questo, sostiene uno studio di Cambridge, ha smesso di crescere. Anzi, rischia perfino di regredire  [...]" Read more
E questo è il podcast dell'intervista ove Douglas Fox parla del proprio articolo, apparso su "Scientific American" di Luglio: Listen to this Podcast 
ove si tratta dei probabili limiti termodinamici all'ulteriore sviluppo dell'intelligenza individuale, di cui trovate l'abstract qui: Read more
testo che ha dato probabilmente lo spunto all'ottima Alessandra Baduel per il suo articolino. A voi la valutazione del come le notizie si modifichino scendendo giù per li rami....

mercoledì 15 giugno 2011

The Catcher in the Rye

"The Catcher in the Rye", [1] conosciuto in Italia come "Il giovane Holden", non è un romanzo allegro; anzi, possiamo pensare che il suo duraturo successo presso più generazioni di lettori (la prima edizione è del 1951) sia dovuto proprio all'inquietudine senza nome che divora il giovane protagonista e che - in maggiore o minore misura - ognuno può riconoscere in sé stesso adolescente. Se lo definiamo consolatorio, non sarà quindi per un facile lieto fine, che difatti manca: gli esiti sono aperti e non sappiamo quale sarà il destino di Holden, ma per il dono che ci fa del riconoscere il nostro individuale tormento nel più generale streben dell'essere umano, assumendolo così nel mito - ciò che accade sempre ed è quindi senza tempo - salvandolo, e salvandoci,  dall'abisso dell'insensatezza
Quello che sento come il nucleo del libro, quello a cui sono ritornato più e più volte con sempre rinnovato piacere e meraviglia cade quasi al termine: una mezza paginetta in cui Holden, nella sua clandestina visita notturna alla sorellina Phoebe, si confessa e ci svela l'origine del titolo dato da Salinger alla sua novel: Phoebe, una bambinetta, seduta sul letto, ascolta il fratello e contemporaneamente segue un proprio filo di pensiero: 


"[....] "Daddy's going to kill you. He's going to kill you" she said"


Holden, che ha appena pensato alla sorellina come a ciò che effettivamente è, "only a little child" ma che ha saggiamente concluso che alla fin fine, il mero fatto che qualcuno ti ascolti non è poi così male, ci racconta:


"I wasn't listening, though. I was tinking about something else - something crazy. "You know what I'd like to be?" I said. "You know what I'd like to be? I mean if I had my goddam choice?" 
"What? Stop swearing"
"You know that song 'If a body catch a body comin' through the rye'? I'd like-"
"It's 'If a body meet a body coming through the rye'!" old Phoebe said. "It's a poem. By Robert Burns."
She was right, though. It is 'If a body meet a body coming through the rye.' I didn't know it then, though.
"I thought it was 'If a body catch a body,' I said.
"Anyway, I keep picturing all these little kids playing some game in this big field of rye and all. Thousands of little kids, and nobody's around - nobody big, I mean - except me. And I am standing on the edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over the cliff - I mean if they're running and they don't look where they're going. I have to come out of somewhere  and catch them. That's all I'd do all day: I'd just be the catcher in the rye and all. I know it's crazy, but that's the only thing I'd really like to be. I know it's crazy"[...]" [1]


In queste poche, intense e commoventi righe, Salinger ci mostra il dibattersi di un'anima - magnanima, è il caso di usare questo termine - lacerata tra l'inesprimibile e magmatica  pulsione interiore e le convenzioni in cui si trova costretta. Quella che molti anni dopo, J. Hillmann nel suo "Il codice dell'anima" [2] avrebbe chiamato "l'agire della ghianda" coll'intendere il potente vento - sprigionato dal nucleo più nascosto del Sè, a cui le nostre vele - spesso a nostra insaputa - sono piegate.
La deliziosa piccola poesia di R. Burns citata da Holden è questa:


"Gin a body meet a body
Coming thro' the rye,
Gin a body kiss a body
Need a body cry?" 



e, come vediamo, differisce leggermente anche dalla versione che ne dà la piccola Phoebe. Probabilmente Salinger credette opportuno sostituire "if" all'originale "gin" per rendere più verosimile il colloquio tra due piccoli newyorchesi del 1949, non particolarmente versati nello Scots usato da Burns [3]
  1. J.D. Salinger "The Catcher in the Rye" Little, Brown and Company, New York 1991, pp. 172 sgg.
  2. J.Hillman "Il codice dell'anima" Adelphi, Milano 2009
  3. Robert Burns: "The complete Works" http://www.gutenberg.org/ebooks/18500

martedì 14 giugno 2011

'Unfit to breed'

Rammentiamo alle tante anime belle che si consolano con l'attribuire ad una sorta di tara dell'animo tedesco gli orrori del genocidio, che le leggi eugenetiche - per l'applicazione delle quali alcuni sono stati processati a Norimberga - non sono nate con il nazismo e non sono state applicate solo entro i confini del Reich millennario, ma in varie nazioni dell'evoluto Occidente e fino a non molti anni fa, nel silenzio generale. [1] [2] [3]
"More than 60,000 Americans were sterilised, many against their will, as part of a eugenics movement that finished in 1979, aimed at keeping the poor and mentally ill from having children. Now, decades on, one state is considering compensation. [...]"

  1. Henry Friedlander "Le origini del genocidio nazista" Editori Riuniti, Roma 1997
  2. Andea D'Onofrio "Razza, sangue e suolo - Utopia della razza e progetti eugenetici nel ruralismo nazista" Clio Press, Napoli 2007
  3. Daniel J Goldhagen "Peggio della guerra - Lo sterminio di massa nella storia dell'umanità" Mondadori, Milano 2010



venerdì 20 maggio 2011

John Jay College Reports No Single Cause, Predictor of Clergy Abuse

Un interessante studio, scaricabile in formato PDF:
"[...] The Causes and Context of Sexual Abuse of Minors by Catholic Priests in the United States, 1950-2010 report by a John Jay College research team was made public May 18 in Washington. Terry presented the report to Diane Knight, CMSW, Chair of the National Review Board, a group of lay Catholics who oversaw the project and to Bishop Blase Cupich of Spokane, Washington, who chairs the U.S. Bishops' Committee on the Protection of Children and Young People. The report can be found here [...]"


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martedì 26 aprile 2011

Ancestors calling?

Sto leggendo - condiviso con la cara Maria Pia - di J.Hillman "Il codice dell'anima" Adelphi, Milano 2009; ed ecco che: 

"[...] Lesego Mangwanyane is watching the ceremony. She is a young journalist from SAFM radio and is sceptical of the sangoma, but as the drum beats she begins to feel uneasy. Lately she has had bad dreams and visions and is worried that they could represent a call to become a healer. "I'm afraid that the ancestors are calling me and I want them to leave me alone so I can get on with my life in the 21st Century." [...]"
E mi domando se la preghiera della giovane Lesego agli antenati: "lasciatemi vivere la mia vita nel XXI. Secolo" sia poi così saggia.


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giovedì 14 aprile 2011

«Nei libri di testo fango sul Pdl»

A prescindere dal fatto che il PdL il fango se lo crea da solo, senza necessità di raccattarlo nei libri scolastici, questo disegno di legge mi pare assai cervellotico e ridicolo. Non mi sarei aspettato peraltro niente di diverso da quella testa fina di Gabriella Carlucci, nota per la surreale e vergognosa battaglia che condusse contro la nomina di un fisico di fama mondiale quale Luciano Maiani alla presidenza del CNR
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lunedì 4 aprile 2011

Rival bible

Li posso senz'altro fare miei:
"[...]In place of the more well-known Ten Commandments, his atheist principles are: "Love well, seek the good in all things, harm no others, think for yourself, take responsibility, respect nature, do your utmost, be informed, be kind, be courageous. [...]"
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lunedì 21 febbraio 2011

Book Lovers Fear Dim Future for Notes in the Margins

Difatti, una delle cose che mi manca di più quando leggo il mio e-reader è la possibilità di scrivere note a margine. I miei libri sono pieni di annotazioni e di angoli piegati (lo so, è una brutta abitudine, ma non sempre ho con me dei bigliettini da inserire tra le pagine, e poi questi volano via facilmente...). Guardando le pergamene, e gli antichi papiri (ci parlano da un abisso di migliaia d'anni) mi domando anche: ammesso che si trovi un modo economico per "scrivere" note a margine in un e-book, che speranza di conservazione potranno mai avere queste, se il loro stesso supporto è così fragile e privo di autonomia? 
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mercoledì 16 febbraio 2011

La mente accresciuta

Interessante. Ma è protetto con DRM e quindi non è leggibile su tutti gli e-reader (ad es. sul mio no, cavolacci!)
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venerdì 4 febbraio 2011

Una biblioteca pubblica del Veneto ritira “Gomorra” di Saviano

Torniamo sulla notizia, una delle poche che - assieme alle prodezze, chiamiamole così, erotiche del nostro premier, ha avuto la forza di "bucare" la stampa estera:

"La biblioteca comunale di Preganziol, a mezz’ora di treno da Venezia, 15.000 abitanti impegnati nella cura delle loro piccole imprese, dei loro giardini e in una raccolta dei rifiuti molto selettiva, non sembra un fronte di guerra. Tuttavia l’ennesima polemica tra la destra che governa il Paese e il mondo della cultura che cerca di raccontarlo ha preso il via in questa terra di borghesia operosa. Più precisamente nella sua biblioteca pubblica: dagli scaffali è sparito il libro più famoso di Roberto Saviano, Gomorra. Una delle dipendenti ha denunciato che «dall’alto» le hanno ordinato di disfarsi del volume, dopo che in televisione l’autore aveva detto che la mafia cerca la complicità della politica, il che significa, in queste terre placide e ricche, della Lega Nord.
Il sindaco Sergio Marton, dello stesso partito di destra, ha rifiutato le accuse di censura. Il segretario provinciale Gianantonio Da Re, invece, soffia sul fuoco: «I libri di questo scrittore li avrà comprati la precedente amministrazione di sinistra. Meglio metterli in cantina, magari se li mangia qualche topo».
Quella che Saviano chiama la macchina del fango (se il potere non è d’accordo con un’opinione, la distrugge), consuma il suo ennesimo atto in queste due stanze piene di libri, tra l’ufficio delle poste, una scuola e villette a schiera, in via Antonio Gramsci, il fondatore [...]"

mercoledì 2 febbraio 2011

Comin' thro' the rye

Sulla scrivania, l'amore della mia vita mi guarda da un campo di segale. In Scozia è raro che non tiri il vento: il mare di spighe ondeggia dolcemente, come i capelli di lei che allora (sono passati molti anni)  portava lunghi. Osservo il sorriso, la tenera curva del collo che conosco così bene e mi viene a mente questa deliziosa  poesia di Robert Burns:

Comin' Thro' the Rye


Gin a body meet a body
Comin' thro' the rye,
Gin a body kiss a body
Need a body cry?



Poi, per chi fosse interessato alla breve ma intensa carriera del Bardo: http://www.robertburns.org/

martedì 1 febbraio 2011

Readability

Funziona davvero! E finalmente tutto quelle cervellotiche ed illeggibili pagine diventano pulite, chiare, non faticose per gli occhi...
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martedì 11 gennaio 2011

The hole story

Un esperimento affascinante:

Cracking Jonathan Safran Foer's Tree of Codes – audio slideshow


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martedì 4 gennaio 2011

mercoledì 29 dicembre 2010

Scientists aim to simulate Earth

"Del rigor en la ciencia", Jorge Luis Borges

En aquel Imperio, el Arte de la Cartografía logró tal Perfección que el Mapa de una sola Provincia ocupaba toda una Ciudad, y el Mapa del Imperio, toda una Provincia. Con el tiempo, estos Mapas Desmesurados no satisficieron y los Colegios de Cartógrafos levantaron un Mapa del Imperio, que tenía el Tamaño del Imperio y coincidía puntualmente con él. Menos Adictas al Estudio de la Cartografía, las Generaciones Siguientes entendieron que ese dilatado Mapa era Inútil y no sin Impiedad lo entregaron a las Inclemencias del Sol y los Inviernos. En los Desiertos del Oeste perduran despedazadas Ruinas del Mapa, habitadas por Animales y por Mendigos; en todo el País no hay otra reliquia de las Disciplinas Geográficas.
Suárez Miranda: Viajes de varones prudentes, libro cuarto, cap. XLV, Lérida, 1658.

J.L. Borges "L'artefice", Adelphi, Milano 1999, Biblioteca 382, pag. 180

Per chi fosse interessato, Riccardo Ridi (http://eprints.rclis.org/bitstream/10760/6829/1/ridi-borges-elis.pdf) ci conduce in un piacevole viaggio - che vi presento qui - attraverso la riflessione  di Borges sul "Docuverso"
E' proprio al Borges de "Del rigor en la ciencia" che ho pensato appena mi è caduto l'occhio sull'articolo che segue, tratto da BBC News di ieri:


"It could be one of the most ambitious computer projects ever conceived.
An international group of scientists are aiming to create a simulator that can replicate everything happening on Earth - from global weather patterns and the spread of diseases to international financial transactions or congestion on Milton Keynes' roads [..]  Read more
E mi domando se "il gruppo internazionale di scienziati" abbia mai letto Borges e riflettuto sugli ambigui rapporti che corrono tra la riflessione ed il suo oggetto.

lunedì 27 dicembre 2010

Small Stores See Google as Ally in E-Book Market

Un articolo del 30 giugno scorso. Nel frattempo, molte battaglie sono state combattute sul fronte dell'editoria elettronica.
"[...] Now the electronic book age is dawning. With this latest challenge, these stores will soon have a new ally: the search giant Google. Later this summer, Google plans to introduce its long-awaited push into electronic books, called Google Editions. The company has revealed little about the venture thus far, describing it generally as an effort to [....]"

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