Visualizzazione post con etichetta cuore di mamma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cuore di mamma. Mostra tutti i post

giovedì 22 gennaio 2009

Docente aggredita da madre alunna

Era un pezzo che "Cuore di mamma" non trovava pane per i suoi denti. Ma ecco qui una saporita notiziuola ( e - ovviamente - la mia solidarietà alla malcapitata insegnante!):
Leggi il lancio d'agenzia

domenica 13 luglio 2008

Adults give young 'bad example'

"Parents and adults too often set a bad example for young people, says a head teacher who is to publish a report on tackling bad behaviour.
Sir Alan Steer suggests that adults need to take responsibility and not provide bad role models with behaviour that is greedy and aggressive.
Sir Alan has been carrying out a review of behaviour in school since 2005".....


Leggi l'articolo

giovedì 22 maggio 2008

'Burnout': se l'insegnante scoppia. E' il disagio psichico il male dei prof.

Dedicato a chi "non ce la fa", aggiungo un altro piccolo tassello alle riflessioni di "cuore di mamma". (Estraggo dal corpo dell'articolo. Grassetto mio):

Il grido di aiuto lanciato dai presidi, che chiedono sul tema maggiore formazione, si trasforma in atto d'accusa nei confronti dei medici. Il 40 per cento dichiara, infatti, che i medici "come l'opinione pubblica non sono informati" e "nutrono gli stessi stereotipi dell'opinione pubblica. Anche secondo i medici fare l'insegnate sarebbe un lavoro leggero. "Da quando - dichiara Giorgio Rembado, presidente dell'Anp - sono venuti in superficie i numerosi contrasti che il confronto intergenerazionale provoca dentro le aule l'opinione pubblica sta scoprendo una realtà tanto dissimile dall'idea di scuola che si era fatta da far gridare, anche a ragione, all'esplosione di un'emergenza educativa".

Leggi l'articolo

mercoledì 21 maggio 2008

Ragazza (quattordici anni!) violentata dal branco

Dire che sono allibito è poco: Tutti i giorni, siamo sommersi da una valanga di notizie su violenze perpetrate da adolescenti, a volte poco più che bambini, ai danni di coetanei o di emarginati nella totale latitanza del mondo adulto, della famiglia, della scuola. Questa bimba non è stata, per fortuna, anche strangolata e gettata in un pozzo, ma, temo, più per il desiderio di non perdere un facile giocattolo che per una qualche forma di freno morale nei suoi giovani, indifferenti ed efferati aguzzini. Anche in questo caso, ciò che mi colpisce oltre alla ferocia è l'indifferenza con la quale questa viene praticata e poi immediatamente rimossa.
Mi vengono in mente, a questo proposito, le frasi pronunciate (con orgoglio, e che orgoglio!) da Himmler circa la capacità dimostrata dalle sue SS di affrontare il gravoso compito [1] a cui la patria le aveva chiamate senza "esserne toccate".

[1] era la "soluzione finale" del problema ebraico, rom, omosessuale, slavo, ecc.., con lo spiacevole uso della violenza che comportava; lo rammento ai negazionisti e a tutte le anime belle che trovano tanto comodo vivere in un eterno presente, come anche alle ingenue mammolette che ne addebitano - con una svelta e virtuosa rimozione autoassolutoria (noi siamo diversi, o comunque io sono diverso/a, perdio!) - la responsabilità al "carattere tedesco". Ma lo rammento anche alle nostre agili camicie verdi (quante camicie in questi ultimi cento anni: nere, brune, verdi e tutte hanno condotto al disastro) invitandole ad abbeverarsi alla fonte sapienziale dei loro naturali maestri: gli scritti di Hitler e di Rosemberg, di Karl Schmitt (una chicca giuridica), gli articoli ed i discorsi di Goebbels sono ampiamente disponibili e possono - anzi devono - essere una fonte preziosa di ispirazione. In fondo, i temi ed i problemi sono quelli, le interpretazioni e le soluzioni adombrate molto simili (più sommesse per ora, più per ignoranza che per pudore, temo). Orsù, alla lettura, padani!

Leggi l'articolo

Niscemi, Lorena morta strangolata "E ora, posso andare a casa?" -

Sopraffatto dal disgusto avevo evitato, fin'ora, di riportare nel blog articoli su questa tragica storia. La domanda che leggiamo qui sotto, rivolta da uno degli indagati al giudice al termine dell'interrogatorio, mi ha fatto cambiare idea.
Per dare il mio piccolo contributo al ricordo della povera bimba ed evitare che venga uccisa una seconda volta, prima nel corpo e poi nell'indifferenza per l'atto compiuto (delitto questo forse peggiore del primo), ecco un piccolo brano dell'orrore:
.
Leggi l'articolo

martedì 13 maggio 2008

Bulli e libri

Leggo sempre con piacere Emiliano Gucci. Ecco quindi, selezionato per voi da "cuore di mamma" il suo più recente "Oblò", apparso sulla cronaca di Firenze de La Repubblica Domenica 11 Maggio:
http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Bulli-e-libri/1457646

giovedì 24 aprile 2008

Violence against children 'soars'

(dal corpo dell'articolo):
.
The report said: "It is not clear whether violence at the hands of parents or carers is responsible for this increase.
"Recent evidence suggests that violence between children at school and in public places is also a problem
.
.
BBC NEWS UK Violence against children 'soars'

giovedì 7 febbraio 2008

Cuore di mamma (e non solo)


Complice la “penuria juventutis” causata dal fare al massimo un figlio ed in età avanzata, l’amore genitoriale, la cura parentale e la sollecitudine dei genitori verso la prole hanno subito in Italia un progressivo spostamento di senso, assumendo coloriture che ad uno straniero possono apparire facilmente sorprendenti. L’espressione materiale del moderno amore materno e paterno mi sembra sempre più avvicinarsi alla cura che si pone nella manutenzione dei beni materiali costosi di cui ci circondiamo (tenerli al riparo dalla polvere, dagli urti, lucidi e asciutti, ecc. insomma ala riparo dall’usura affinché durino più a lungo) più che alle esigenze di formazione ed emancipazione di un giovane organismo che dovrà, ahimé quanto presto, affrontare da solo le durezze della vita.
In questo atteggiamento, più proprietario che improntato alla formazione, rientrano sia i comportamenti che per essere decisamente aberranti approdano nelle pagine di cronaca dei quotidiani (padre appoggia la pistola sul tavolo durante il colloquio con l’insegnate della figlia liceale un po’ asina, madre picchia il professore del figlio punito per aver fumato in classe, ecc..), sia quelli di più “normale amministrazione” tesi a difendere il pargolo/la pargola discoli o criminaloidi, sempre, in qualunque sede, contro tutti e sopratutto contro la più plateale evidenza. Una bocciatura, rarissima peraltro e per questo segno palese che il/la giovane sarebbe più adatto/a al riformatorio che alla penna, sfocerà sicuramente non in ceffoni al discolo, ma in un ricorso al TAR.
L’irritata sorpresa, l’esibita incredulità di fronte al figlio in stato di fermo perchè colto in flagrante a gettare sassi da un cavalcavia piuttosto che ad incendiare la scuola o a scippare le vecchiette per acquistare l’ultimo videofonino, o - l’ultima moda - a violentare la compagna mentre altri coetanei riprendono l’allegra scenetta per pubblicarla su You Tube, insomma la totale e preventiva abdicazione a qualunque funzione educativa di fronte alla società, ove questa minacci la loro proprietà, il loro gruzzoletto a due gambe, ha due effetti dirompenti e speculari: primo, i bambini e gli adolescenti italiani, maleducatissimi, sono un concentrato esplosivo di desideri che “devono” avere immediata soddisfazione e non ammettono dilazioni o decurtazioni; secondo, gli stessi esibiscono una fragilità spaventosa di fronte alle più banali difficoltà dell’esistere; Il suicidio per un brutto voto è all’ordine del giorno.
Quest’insieme di considerazioni, avvalorate dalle notizie che si accumulano giornalmente, mi spinge a pensare che in fondo, gli italiani non amino i propri figli e che la plateale esibizione del clan familiare schierato nell’apparente difesa del giovane analfabeta e asociale celi in realtà l’inconscia pulsione a renderlo incapace di affrontare da solo la vita: un eterno figlio, un concorrente in meno, una illusione di immortalità.

Ultimissime UAAR

Networked Blogs