A chiusura della penosa vicenda, vorrei ribadire che - ove si goda di grande autorevolezza e visibilità mediatica - occorre evitare nel modo più assoluto qualunque dichiarazione a rischio.
A nessuno verrebbe in mente di andare a giro per un mondo di 6 miliardi di persone, quando si è il capo della chiesa cattolica, invitando, ad es. la gente a bere acqua infetta, o a radersi con lame imbrattate di feci, perchè si innescherebbero dei disastri. La dichiarazione papale sulla relazione tra AIDS e preservativi si colloca sullo stesso piano ed ha la stessa capacità distruttiva.
Sarebbe opportuno che Benedetto XVI smentisse immediatamente e nella maniera più chiara le sue precedenti incaute dichiarazioni.
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