E brava la nostra Carlucci! Vedremo come andrà a finire. Ma, ciò che mi colpisce - in un mondo globalizzato, in cui l'informazione - ed i popoli - viaggiano attraverso mille canali, è la dimensione staraciana, da Italietta autarchica, di queste leggine censorie. Ma davvero questi signori pensano che sia così fondamentale, così essenziale tenere nell'ignoranza ed isolato l'1% della popolazione mondiale? E tutto ciò per garantire il fatturato di Mediaset, un'azienduccia televisiva?
Be' sì, direi, ripensandoci bene. D'altronde, in quale altro paese al mondo un network televisivo è riuscito ad impadronirsi - con tutti i numerini a posto, ve' - dello Stato e a governarlo, (tra gli applausi dell'audience!) seppur per interposta velina? Un esperimento sociale affascinante - alla Brunner [1] - da osservare con attenzione ed interesse (per chi abbia il passaporto pronto, appoggi all'estero e sappia di essere a proprio agio ed in grado di cavarsela nel rimanente mondo industrializzato - insomma non proprio la grande maggioranza...).
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[1] Di John Brunner vi suggerisco: "Tutti a Zanzibar", "L' orbita spezzata" e "Il Gregge alza la testa" tutti pubblicati in Italia dalla benemerita Editrice Nord.
Se poi voleste alcuni brevi cenni biografici su di un autore anticipatore e lucidamente visionario, eccovi un link:
2 commenti:
Immagino che tu abbia letto anche questo. E' probabile che questi si sentano investiti di una missione. Magari la si può leggere nella stessa zona del cervello dove nasce la fede in Dio.
E' ben dallo Zambardino che nasce il tutto. Hai letto i commenti? Per parte mia, confermo ciò che ho già scritto: Carlucci viene utilizzata come bomba telecomandata in missioni - molto fruttuose se riescono - ma ad alto rischio, a metà tra l'ideologico e l'aziendale, nelle quali i mandanti non vogliono rischiare in prima persona.
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