mercoledì 11 febbraio 2009

Tra i dottori che curano i fantasmi. Dove i malati sono clandestini

Per avere un assaggio del disastro che potrà capitare ( e che non risparmierà gli ariani, dato che i microorganismi non fanno distinzioni di razza e non guardano il passaporto, con buona pace delle nostre camicie alla clorofilla) dopo l'entrata in vigore dell'astutissima norma:
"Non c'è dubbio - commenta il professor Valerio Gay, docente di medicina d'urgenza e responsabile del pronto soccorso - questo è già l'effetto della paura: solo una settimana fa, gli immigrati erano di più. Credono che la nuova legge sia in vigore e non vengono più. Che cosa significa lo capiremo tra qualche mese...". Che cosa capiremo, professor Gay? "Il pronto soccorso - spiega - è la "sentinella" della salute di una città. Qui scattano gli allarmi e si può porre rimedio a rischi improvvisi. Ha presente la tubercolosi? L'Istituto superiore di Sanità parla di 5 mila nuovi casi ogni anno e, perché si diffonda, basta che il malato respiri in un ambiente chiuso. E la meningite? Che cosa capiterà se i genitori clandestini, per paura, non ci porteranno più i loro figli che stanno male? Qui, in queste stanze, abbiamo scoperto il primo caso in Italia di febbre dei Balcani: sarà ancora possibile dopo?".
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2 commenti:

Anonimo ha detto...

allucinante. avevo letto su le scienze un quadro di questo fenomeno davvero preoccupante.
Usare i medici per spaventare gli immigrati clandestini.

Come violare la costituzione, il codice professionale dei medici e le più comuni norme sull'isolamento dei focolai e la prevenzione.

Geniale.

squiliber ha detto...

Già, tutto insieme, e di botto. Un record.... Ma quello che più mi colpisce è che nessuno (non dico nel Governo, che è un'accolta di scervellati, ma neanche nell'opposizione) abbia aperto la bocchina per far notare, come minimo, i rischi che a noi balzano agli occhi con un'evidenza lampante.

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