Pirati. Piratesse. Sere addietro ero a cena con una gentile signora, insegnante prossima alla pensione. Mi confidava il suo sgomento di fronte alla fragilità (la chiamava proprio così) dei suoi più giovani colleghi. Non si trattava di ignoranza - peraltro grande e ben radicata - ma proprio di incapacità a gestire gli aspetti più elementari del vivere connessi alla responsabilità personale, alla sfera del rispetto individuale, alla propriocezione. Ad allievi premurosamente tenuti in un protratto stato neonatale (cuore di mamma, e di babbo!) corrispondono insegnanti sempre più infantili. Non mi meraviglia che il primo impulso di fronte ad una marachella (investire un pedone, passando col rosso a forte velocità) sia la fuga e che non vi sia jato tra l'impulso e l'agito.
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