Leggiamo una delle (tante) reazioni scandalizzate ed incredule alla deriva autoritaria in atto nel nostro ilare Paese. Vorrei notare - ove fosse necessario - che niente della preoccupazione suscitata all'estero dall'andazzo follemente xenofobo dell'Italia filtra sui media di massa italiani. Quasi sessanta milioni di persone, in maggioranza scarsamente alfabetizzate, senza dimestichezza con l'inglese e con Internet, i cui contatti con il resto del mondo avvengono attraverso i canali televisivi Mediaset e RAI vengono tenute all'oscuro di quanto si pensa di loro e del loro governo (si fa per dire, governo) oltre Chiasso ed il Brennero, immerse in un tragico e ghignante vaudeville. (grassetto mio):
La sicurezza si garantisce molto meglio con delle forze dell’ordine ben equipaggiate e preparate che non con leggi anti-immigrazione. Questo dovrebbe essere evidente a tutti quei cittadini di mezza Europa che si sta tentando di scuotere e mobilitare, approfittando della crisi, per avvicinarli a movimenti autoritari che portano avanti discorsi populisti e xenofobi.
Ciò che ha dell’incredibile è che i partiti democratici hanno tanta paura che questi messaggi vengano alla luce che, invece di combatterli per ciò che sono, ovvero baluardi di un pensiero autoritario, si fanno intimorire, ed addirittura cercano di adeguare i propri discorsi affinché non ne risultino nettamemente distanti. È una strategia che non ha mai dato buoni risultati: come spiega nel suo ultimo libro l’ex presidente uruguaiano Julio Maria Sanguinetti, si comincia permettendo che la tolleranza sparisca dalla società e si finisce perdendo, molto semplicemente, la libertà.
Ciò che sta succedendo e che è successo questa settimana in Italia, dove sono state approvate nuove leggi che trasformano in reato l’immigrazione clandestina riducendo, o praticamente azzerando, i diritti degli immigrati senza regolare permesso di soggiorno inclusi i neonati, ai quali si proibirà l’iscrizione all’anagrafe, è uno scandalo e dovrebbe suscitare una reazione molto più vigorosa da parte dell’Unione Europea. A che serve un Parlamento europeo se le sue forze democratiche non sono capaci di denunciare la misure che sta adottando il Governo di Silvio Berlusconi che, per certi aspetti, ricordano il fascismo? [...]
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